Norwegian Wood (Haruki Murakami)

Norwegian_Wood«Per quanto una situazione sia disperata, c’è sempre una possibilità di soluzione. Quando tutto attorno è buio non c’è altro da fare che aspettare tranquilli che gli occhi si abituino all’oscurità.»

Benvenuti in Norwegian Wood, benvenuti in una storia di vita, di amore, di morte, benvenuti in una realtà davvero reale, una realtà comune, con storie comuni e sentimenti universali come l’amicizia, l’amore, il piacere, la solitudine, la depressione, l’angoscia e, appunto, la morte.

Ho iniziato a leggere Murakami da qui, non avevo ancora letto nulla dell’autore ed ho voluto inziare da un’opera differente. Ho letto infatti in giro che questa è la sua opera più realista, in cui ha voluto distanziarsi dalle solite sue trame fantasiose e quasi fiabesche, per sbattere il muso sulla realtà. Fredda, nevosa e brutale realtà. Watanabe è il nostro uomo, il protagonista di questa storia. Naoko, Kizuki, Midori, Reiko, Nagasawa e Hatsumi i personaggi che gli ruotano intorno e che, nel bene e nel male, nella vita e nella morte, costituiscono il mondo di Watanabe.

Studente universitario di 19 anni alle prese con una vita sentimentale un po’ burrascosa, Watanabe ha come migliore amico Kizuki che a sua volta è fidanzato con Naoko. La storia comincia dalla fine, da un giorno di 17 anni dopo le vicende qui narrate, sempre viste da Watanabe. Non posso dire molto perchè gli avvenimenti sono tanti, densi e tutti cause che portano a degli effetti, e sapete ormai che non è il mio intento fare spoiler. Il viaggio interiore di Watanabe sarà turbato dalla presenza di due donne che entrambe, in maniera differente, lo attrarranno e lo sconvolgeranno. Un ragazzo tranquillo il quale mondo verrà stravolto più di una volta in pochi mesi e si troverà di fronte a problemi esistenziali più grandi di lui che lo porteranno a prendere delle decisioni, talvolta obbligate, e a vivere delle esperienze forti, fino all’ultima pagina. Saranno tanti i passaggi emozionanti che magari vi faranno tornare alla mente delle vostre esperienze passate, perchè in fondo questo Watanabe è un ragazzo come tanti che vive, soffre, piange, ride e soprattutto ama come tanti. Questo almeno è quanto ha dato a me la lettura di queste pagine. Una vita che potrebbe essere la vita di qualsiasi ragazzo di 19 anni oggi come vent’anni fa o tra cent’anni, chissà. Una vita vera, soprattutto vera. Non ci troverete falsi moralismi, non fanno parte di questa vita. Ma troverete invece tutte le indecisioni e le debolezze di un ragazzo di quell’età, coinvolto emotivamente in storie d’amore o solo di sesso, avventure di vita vissuta, assaggiata goccia dopo goccia e infine respirata sulla propria pelle.

Norwegian Wood è anche una canzone dei Beatles, ed il titolo di questo libro viene preso, come scoprirete, proprio da li. Non vi svelo altro. Fate voi. A me è piaciuto molto, la storia mi ha intrappolato e mi ha spesso portato a fare “il tifo” affinchè accadesse un’evento piuttosto che un altro. Se non conoscete l’autore come non lo conoscevo io, credo che questo sia senz’altro un ottimo modo di iniziare a leggere la sua opera. Fatemi sapere se invece già lo avete letto e che cosa ne pensate nei commenti qui sotto!

Un saluto e alla prossima!

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