Il Cardellino (Donna Tartt)

Il-cardellinoHo letto questo ultimo romanzo di Donna Tartt ormai da un paio di mesi ma solo ora ho trovato il tempo di raccogliere le idee e mettere giù un mio pensiero a riguardo. Mi avevano regalato questo tomo di 900 pagine a Luglio, ma solo verso fine anno ho trovato il coraggio per iniziarlo! E con il senno di poi mi pento di non averlo letto prima, perchè si è rivelato uno dei più bei romanzi che abbia mai letto e soprattutto tra i top dell’anno appena trascorso. Vincitore del premio Pulizer 2014, Il Cardellino ha catturato la mia attenzione non solo per questo, ma anche dopo aver letto e sentito parecchi commenti positivi e recensioni direttamente sul web, su articoli o video di youtubers amanti della lettura come me.

E allora cos’è Il Cardellino? E’ la storia della vita di Theodor Decker, o meglio di parte della sua vita, dai 13 ai 22 anni circa; una vita travagliata, avventurosa, densa di avvenimenti, sia tragici, che surreali, che comici; attraverso gli Stati Uniti, da New York, dove è nato e vissuto fino ai 13 anni, a Las Vegas dove vivrà con il padre dopo la tragica morte della madre, al ritorno a New York, sulle tracce del suo passato, per cercare e ritrovare gli occhi che l’avevano fatto innamorare, per ritrovare l’uomo che l’ha “salvato” e gli ha insegnato la vita. Ma cosa ritroverà? In quale altra storia incredibile finirà per essere catapultato? Theo vive una vita ai limiti della legalità, anzi, spesso li oltrepassa, ma resta un personaggio che è impossibile detestare, anzi. I suoi sentimenti, il suo profondo, messi a nudo già dalle prima pagine, restano aperti alla portata dei nostri occhi per tutto il libro; possiamo in ogni momento vedere attraverso i suoi e sapere quello che Theo sta provando e vedendo. Il modo in cui la Tartt ci racconta questo personaggio è davvero indimenticabile. Così come Hobie, Boris, Pippa e tutti gli altri personaggi che a turno compaiono tra le pagine di questa incredibile storia e intersecano la loro esistenza con quella di Theo. Donna Tartt ne dipinge, come Fabritius fece con il suo Cardellino nel ‘600, un dipinto intenso e dettagliato, dove proprio il dipinto del maestro fiammingo ne da il titolo e insieme a Theo è parte integrante del racconto.

Non voglio nemmeno accennare a quello che accadrà, primo perchè non voglio fare nessuna anticipazione (spoiler), e secondo perchè non sarebbe significativo. Occorre leggere tutto e assimilare poco alla volta il senso di questa avventura, perchè di una grande avventura si tratta. Ammetto che mentre ne leggevo l’inizio (diciamo le prime 200 pagine), non capivo bene dove volesse andare a parare, e in certi punti l’ho trovato “lento”, ma credetemi che ne è valsa la pena! E’ come un motore diesel, che parte con uno scoppio, poi si adagia e piano piano riprende fino ad un finale roboante e travolgente. La vita di Theo Decker, che in 900 pagine imparerete ad amare e a considerare quasi come un vostro amico intimo, vi terrà incollati alla pagina e non ne potrete più fare a meno! E non spaventatevi dalla mole di questo tomo perchè scorre che è un piacere!

Uno dei più bei libri di narrativa contemporanea che abbia mai letto e sicuramente tra i migliori 5 dello scorso anno. Lo consiglio a chi ha la passione della lettura, chi in un buon libro cerca una storia avvincente ma commovente, a chi cerca l’amore ma anche l’avventura, a chi vuole una storia profonda ma spensierata. Qui c’è tragedia, amore, amicizia, ironia, psicologia, violenza. Qui c’è tutto, c’è la vita. Bellissimo libro, ragazzi e ragazze leggetelo e non vi deluderà! E se lo avete letto fatemi sapere quello che ne pensate qui sotto nei commenti!

Alla prossima!