Salone del Libro 2015 – Considerazioni finali

IMG_9274Il Salone del Libro è finito anche quest’anno. Purtroppo. Aspettiamo un anno e poi in una manciata di giorni se ne va via, lasciando in noi tanta stanchezza, rumore, fragranza di cellulosa e ricordi colorati e indelebili, che ci accompagneranno nella memoria (grazie anche alle foto) fino al prossimo anno, quando di nuovo ci torneremo, più agguerriti che mai!

Ora vi voglio raccontare il mio Salone. Il racconto di un Venerdì che il meteo aveva condannato ad essere una tremenda giornata di pioggia e vento (vero in parte), e che quindi si prospettava la migliore delle cinque giornate da passare al coperto circondati da libri. Il racconto di una lunga marcia tra stretti corridoi di stand affollati, alla ricerca dell’edizione perduta, di novità da assaporare, di sconti e offerte miraggio, dell’usato come nuovo a metà prezzo, ma sempre e solo tra libri, montagne di libri e ancora libri!

Arrivo al Lingotto con i miei accompagnatori (mia sorella e fidanzato) verso le 10:20, dopo che il navigatore mi aveva fatto finire chissà dove (ok, probabilmente gli avevo dato io le direttive sbagliate)… Comunque grazie al biglietto fatto online, salto la fila a piè pari e, dopo un bicchiere di una bevanda al gusto di Kiwi, Mela e Melograno offertami in cassa  (il primo di una serie di prodotti gratuiti che mi sbafferò durante la giornata), mi precipito dentro l’area fiera giusto 5 minuti prima che il diluvio universale si abbattesse sulla zona con forti raffiche di vento (per tutto il viaggio la giornata è stata piacevolmente primaverile). Una volta dentro agguanto una mappa (anche se ovviamente ho già l’app aperta sullo smartphone con gli stand che intendo visitare) e mi dirigo senza indugio allo stand del Libraccio, e dove sennò? Quella è la prima tappa per uno che vuole cercare libri a buon mercato ma allo stesso tempo in buono stato. Prima regola da imparare: se volete visitare il Libraccio fatelo appena arrivate al Salone! In questo modo otterrete due vantaggi: non troverete troppa gente (e quindi riuscirete a muovervi abbastanza), e soprattutto i migliori libri saranno ancora sugli scaffali ad aspettare voi! 🙂

Al Libraccio trovo decine di titoli di mio interesse, ma il mio portafogli è molto sottile e le banconote al suo interno sono di piccolo taglio, quindi non posso esagerare. Come un giocatore d’azzardo al casinò ho portato con me solo una cifra definita e limitata per non correre il rischio di uscire “spennato”! Comunque sia riesco ad acquistare 4 titoli di mio interesse, 3 dei quali mi ero già prefissato di acquistare da casa, ovvero 2666 di Roberto Bolaño, La piramide di fango di Andrea Camilleri e La mia famiglia e altri animali di Gerald Durrell. Il quarto era un libro di cui avevo sentito parlare tempo fa da qualche youtuber tra quelli che seguo, ma non ricordo chi, comunque si tratta di Il mio nome e Rosso del premio Nobel Orhan Pamuk, che sigillato a metà prezzo, proprio non potevo lasciarlo sullo scaffale! Un discreto inizio dunque, 30 euro spesi per 60 euro di libri! Non male! Mi concedo un altro giro tra gli scaffali, ma col passare dei minuti l’aria si fa pesante e vengo pedinato a vista da una ragazza che vorrebbe sfilarmi l’unica copia di 2666 che era presente allo stand e che, per mia fortuna, sono riuscito ad agguantare pochi minuti prima che arrivasse! No, mi spiace, non lo voglio rimettere sullo scaffale! Temendo dunque un attentato esco dallo stand e mi dirigo verso corridoi più freschi.

IMG_9311La gente inizia ad aumentare, così come lo scrosciare della pioggia sul tetto dell’edificio. Si vedono porte laterali aprirsi per far entrare ragazzi mentre folate di aria gelida accompagnano il loro ingresso. Io guardo la mia maglietta a maniche corte e prego che per l’ora del ritorno il tornado si sia placato a sufficienza… Nel frattempo giro tra gli stand. Bellissima la scelta della Fausto Lupetti Editore, che utilizza dei pallet per esporre i propri titoli. Economica, ecologica e d’effetto (foto a destra). Mi faccio un giro in qualche stand “minore” (sempre l’obiettivo principale), scopro quindi nuovi autori (alcuni me li sono segnati, poi ve ne parlerò in modo più approfondito più avanti…), cerco un cartello con scritto “Sconto fiera” o “-qualcosa%”, o qualsiasi altra cosa, ma ne vedo davvero pochi, anzi pochissimi… Allora inizio a trafugare segnalibri e gadget vari (che si traducono in una spilla con molletta di un’edizione che purtroppo non ricordo e un paio di penne, una marchiata Libraccio e una IBS). Il tempo passa, il dolore alle gambe aumenta, quindi con la mia squadra decidiamo di bivaccare, e ci sediamo in prossimità dello snack bar, naturalmente sul pavimento, visto che di posti a sedere nemmeno l’ombra (questa è la principale mancanza del Salone, l’inadeguatezza sul lato dell’ospitalità ai commensali). Mangiamo il lauto pasto rigorosamente portato da casa (acquistare i panini li costa troppo, meglio tenere i soldi per altri libri!), e ci riposiamo un attimo in vista della sessione pomeridiana.

IMG_9319Il pomeriggio inizia con la visita allo stand della Iperborea, dove anche quest’anno è ospite Björn Larsson, così colgo l’occasione per acquistare un suo libro e farmelo firmare (e qui bisogna aprire una parentesi sulla motivazione: anche lo scorso anno acquistai un suo libro e me lo feci firmare ma lo persi poco dopo durante una presentazione… Lasciamo perdere!). Il libro in questione è L’ultima avventura del pirata Long John Silver, mi manca per completare la storia del pirata, costa poco e quindi ci vuole! Björn Larsson sta concedendo un’intervista, quindi aspetto alcuni minuti ma poi tocca a me! Che dire sullo scrittore svedese? Sempre un piacere fare quattro chiacchiere con lui, una persona davvero a modo, simpatico e disponibile. Mi racconta il retroscena del libro, io erroneamente credevo infatti fosse “la continuazione” de La vera storia del pirata Long John Silver, invece si tratta di un capitolo originariamente escluso dalla prima edizione in quanto considerata troppo lunga, ma poi ristampato in Italia come libro a parte dalla Iperborea. Bene, lo leggeremo presto! E grazie Björn per la tua gentilezza!

IMG_9287La visita procede velocemente, e così, tra uno yogurt da bere (sempre tutta roba offerta), un paio di Focacce (no, non citerò il marchio ma Banderas sa di cosa sto parlando!), e un the al limone (offerto pure questo a patto di applicare su una bacheca un post-it con su scritto l’ingrediente per una vita migliore – non vi dirò cosa ho scritto ma la foto è qua a fianco! -), mi trovo a visitare parecchi stand in cui avrei voluto acquistare un sacco di libri ma che, ahime, li ho lasciati la dove stavano… E così mi sfilano davanto Stalin + Bianca allo stand della Tunuèil romanzo di Iacopo Barison di cui tutti stanno parlando. L’ultimo Vonnegut edito dalla Minimum Fax ovvero Quando siete felici fateci caso, con quella bellissima borsa in tela che ne riproduce la copertina. Ma anche qui resisto. Lo stand della Hacca, una casa editrice che ha un sacco di libri che mi attirano sia nel packaging che nei titoli, me lo segno e prima o poi farò qualche acquisto! E mille altre, davvero. Piccole, piccolissime, sconosciute, ma se stavo a guardare sarei andato via con un rimorchio pieno!

Nel padiglione 5, quello dell’Arena Bookstock per capirci, con sale dedicate ad attività per i più giovani; tra migliaia di fumetti, allo stand della PopStore, catena di negozi specializzati appunto in fumetti di ogni genere, incontro e conosco di persona Andrea Pennywise, del canale YouTube omonimo che trovate cliccando qui. Più alto di quanto me lo aspettassi ( 🙂 ) è una persona che io apprezzo moltissimo su Internet, e anche dal vivo è risultato simpatico e disponibile. Purtroppo (per me) è li per lavorare e non può dedicarmi troppo tempo, ma un segnalibro non me lo nega e nemmeno due chiacchiere e così me ne vado via felice di aver conosciuto una persona devvero simpatica! Grazie Andrea!

Ma alla fine accade ciò che temevo! Capito di fronte ad un banchetto cupo e minaccioso, dove torreggiano libri dalla copertina nera e dai titoli inquietanti che mi piacciono tanto e li mi faccio trascinare! Si tratta della trilogia dei 7 Demoni Reggenti. Conoscevate? Il sottoscritto no, ammetto la mia ignoranza. Tre libri editi da Edizioni Sabinae e che compongono una saga fantasy horror che l’autrice, Tamara Deroma presente allo stand, ha avuto la gentilezza di introdurci. Poi, visto che costavano tutti e tre 20€ anzichè 52€ beh… Per di più con dedica e fotografia con l’autrice, potevo rifiutare? 🙂 E’ stata diciamo la mia “scommessa” per questo Salone, nella speranza che le mie aspettative siano premiate!

IMG_9336E così, ci trasciniamo fino alle 17 passate, quando ormai la nostra sete di libri è stata soddisfatta, gli acquisti
da parte mia sono stati 8, i segnalibri decine e i cataloghi pure! Ah, segnalo anche l’acquisto di un bellissimo quaderno in uno stand di cui però al momento non ricordo il nome! Nella foto qui a fianco potete vedere i segnalibri e il quaderno. Bellissimo, di carta riciclata bianca, senza righe ne quadretti, come piacciono a me! Dopo questi ultimi acquisti ci avviamo verso l’uscita. Ormai i fondi sono alla fine e la stanchezza ha preso il sopravvento, considerando l’ora di macchina che ci separa da casa preferiamo partire. Le porte del Salone si chiudono alle nostre spalle. Una soddisfazione mista a tristezza ci sale dal profondo. La soddisfazione per essere stati in uno dei posti più belli del mondo (in mezzo a tanti, tanti libri ovviamente!) e di esserne usciti in fondo vincitori! E la tristezza per la consapevolezza che altri 356 giorni ci separano dal prossimo Salone e che da domani ricominceremo il conto alla rovescia… Se non siete mai andati non potete capire, il consiglio che vi do è ovvio e scontato: se siete amanti di libri, e lo siete se avete letto questo articolo fino in fondo, allora non potete davvero mancare questo appuntamento. Il Salone del Libro è quanto di più interessante e importante ci sia oggi in Italia per chi vive di libri, dai bambini agli adulti. Ce n’è davvero per tutti i gusti!
Ora vado a leggere! Ci vediamo l’anno prossimo! 😉

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Salone Internazionale del Libro di Torino – Discorso inaugurale

Screenshot 2015-05-14 13.39.01Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, durante il discorso d’apertura del Salone Internazionale del Libro di Torino, tenutosi poche ore fa, ha definito la lettura “Un antidoto all’appiattimento, ossigeno per le coscienze” e ha affermato che “Leggere ha a che fare con la libertà e con la speranza”.
Noi lettori, amanti dei libri di ogni specie, o chi, come me, nel suo piccolo gestisce un blog che parla di libri, lo condividiamo e anzi, lo affermiamo da sempre. Ed io colgo l’occasione per condividere ancora una volta questo pensiero.

Il Presidente Mattarella conclude il suo intervento citando un articolo sul diritto d’autore e in particolare questa frase: Non tutto quello che c’è da scrivere è stato già scritto” e aggiungedobbiamo tenere gli occhi alti e non guardare solo al passato”invito palese a vedere nei nuovi scrittori, nelle nuove promesse della letteratura, la strada da seguire.

Se siete interessati, condivido qui sotto il discorso del Presidente per intero. Merita di essere ascoltato.

Ci vediamo domani, Venerdì 15, al Salone! Io sarò presente… Ginocchio permettendo… Ma questa, è un’altra storia!

A domani e buone letture!

– 1 al Salone del Libro

(nota: questo post era pronto per essere pubblicato – ieri – ma a causa di un problema non l’ho potuto pubblicare. Lo pubblico comunque oggi, per dovere di cronaca e, soprattutto, di countdown 🙂 )

Ragazzi domani apre il Salone!!! Abbiamo aspettato un anno ma finalmente l’attesa sarà ripagata! 🙂 Domani si apre quella che per noi lettori è la più importante manifestazione dell’anno, il Salone Internazionale del Libro di Torino. E allora attendiamo le ultime ore con questo ennesimo indovinello letterario, da dove arriva questa citazione?

Per quanto una situazione sia disperata, c’è sempre una possibilità di soluzione. Quando tutto attorno è buio non c’è altro da fare che aspettare tranquilli che gli occhi si abituino all’oscurità.

Bellissima frase! Ogni volta che la rileggo ne assaporo la saggezza 🙂
La citazione di ieri era tratta da Raccontami la notte in cui sono nato di Paolo Di Paolo, un giovane scrittore Italiano molto molto promettente… Se non lo conoscete rimediate! 🙂

A domani con l’apertura del Salone del Libro e con l’ultimo indovinello letterario della serie!

Buone letture a tutti!

– 2 al Salone del Libro

Buongiorno e bentornati!
Ormai ci siamo, solo più 2 giorni e le danze avranno inizio, quindi facciamo gli ultimi indovinelli letterari e poi ci vediamo a Torino! 🙂
Ecco quello odierno:

Vorremmo chiedervi perchè da vecchi gli esseri umani sembrano tutti più buoni, e perchè le pieghe di una ruga riescono a nascondere i peccati e le crudeltà di una vita.

Bellissima frase secondo me, ma da che libro sarà tratta? 🙂
Quella di ieri era tratta da L’ombra del bastone del grande Mauro Corona, se non lo avete letto fatelo!

A domani e, come sempre, buone letture 🙂

– 3 al Salone del Libro

Buongiorno a tutti!
Ormai ci siamo, 3 giorni all’apertura del Salone del Libro! Non stiamo più nella pelle 😀
Ecco l’indovinello letterario di oggi, da dove arriva questa citazione?

Poi, sempre guardando l’acqua del Vajont, disse che anche lei, l’acqua, se la guardi verso ponente la vedi andar via ma, se la guardi a levante, la vedi che torna. “Il brutto è quando ti passa davanti e in un lampo è già via e non la puoi fermare. E tali quali siamo noi” disse Gioanin de Scàndol, “arriviamo, passiamo davanti a qualcuno e andiamo via di corsa, come quest’acqua, e quei che ci ha visti passare resta male. Ma anche quei che resta male passa davanti a qualcuno che resta male; la vita è un passare finchè finisce il mondo.”

Facile facile dai! 🙂 E’ un autore Italiano!
Ah, quella di ieri invece era tratta da Le notti bianche di Dostoeskvij.
A domani e buone letture 🙂

– 4 al Salone del Libro

Buonasera a tutti!
Oggi arrivo un po’ in ritardo ma comunque non manco di continuare l’indovinello letterario che ci accompagna verso il Salone del Libro di Torino, ormai a soli 4 giorni dall’apertura!
Ecco la citazione di oggi da indovinare:

E il sognatore fruga invano, come nella cenere, nei suoi vecchi sogni, cercando in quella cenere almeno una scintilla, per soffiarci sopra, per scaldare al fuoco rinnovato un cuore ormai freddo e ridestare in esso tutto ciò che prima gli era caro, che toccava l’anima, che faceva ribollire il sangue, che strappava le lacrime dagli occhi e ingannava tanto magnificamente!

La citazione di ieri era tratta da Il lato oscuro del cuore, l’ultimo romanzo di Corrado Augias!

A domani e buone letture! 🙂

– 5 al Salone del Libro

Buongiorno a tutti! A 5 giorni dall’inizio del Salone Internazionale del Libro di Torino, prosegue il nostro indovinello letterario 🙂 Ecco la citazione da indovinare oggi:

La linea di confine della ragione, la terra di nessuno dove cominciano i comportamenti incomprensibili, non ancora follia, non più ragionevolezza.

La citazione di ieri era tratta dal bellissimo Cecità di Josè Saramago!

A domani e come sempre buone letture!