Il mio Salone del Libro – acquisti e considerazioni su un giorno speciale

IMG_7216Salone Internazionale del Libro di Torino, edizione numero 29, anno 2016. Il giorno 15 Maggio, domenica, ho passato la giornata presso quel del Lingotto, all’annuale appuntamento con quella che è la manifestazione più importante per noi amanti della lettura e della letteratura in generale. Lasciando per ultime le considerazioni personali, vado a raccontarvi un po’ le mie scorribande torinesi 🙂

Dopo aver superato la coda iniziale, i metal detector e la “perquisizione” degli zaini, finalmente verso le 10,45 riesco ad accedere al Salone e, dopo aver arraffato una mappa ed un programma dell’evento, mi fiondo verso lo stand del Libraccio a caccia di offerte imperdibili e alla ricerca di alcuni autori che mi ero annotato nei giorni antecedenti. Purtroppo uscirò dall’ingorgo del Libraccio dopo circa 20 minuti di smarrimento senza nemmeno l’ombra di un volume tra le mani.
Cataloghi_VariEsatto, avete capito bene, degli autori che mi ero prefissato di cercare qualcosa (e di cui mi avevano chiesto anche alcuni amici) non ho trovato più niente! Le razzie dei giorni precedenti avevano ridotto veramente parecchio la scelta, o almeno per quanto riguarda il sottoscritto, e così niente, a bocca asciutta esco senza spendere nemmeno un euro! Evento più unico che raro oserei dire, visto che gli anni precedenti quella del Libraccio era la tappa più dispendiosa in termini economici e anche quella che mi “donava” più sacchetti e peso nello zaino!

Uscendo mi ritrovo davanti ad un piccolo spazio “aperto” con una cinquantina di sedie di fronte ad un piccolo palchetto, sul quale sta parlando Donato Carrisi, che insieme al suo editor Fabrizio Cocco, racconta un po’ del “mestiere” di scrivere. Vi propongo di seguito un breve video di 5 minuti che sono riuscito a girare. Non c’è molto ma qualche battuta e qualche ricordo d’infanzia di Donato sono riuscito a carpirla! Non ho mai letto l’autore, sono sincero, e non ho acquistato in fiera il libro solo per averne la dedica, ma sicuramente ho scoperto una persona che dalla quarta di copertina dei suoi libri mi ero immaginata differente. Sicuramente approfondirò e non appena avrò tempo infilerò un suo romanzo tra quelli da leggere!

Neri_PozzaDopo l’incontro con Carrisi inizia finalmente il mio Salone 2016! Prendo confidenza con la mappa, cerco gli stand delle edizioni che mi interessano e piano piano inizio a visitarli. E così arrivano i primi acquisti prima di pranzo, dallo stand della Neri Pozza, sul banchetto dell’edizione economica Beat in offerta al 20%. Il mio sguardo indugia su due autori mai letti e due titoli che mi hanno subito ispirato tantissimo; parlo di “Guanciale D’Erba” di Natsume Sōseki e “Il Palazzo Degli Specchi” di Amitav Ghosh; scrittore Giapponese vissuto tra la seconda metà dell’800 e i primi anni del ‘900 il primo, scrittore Indiano attualmente in attività il secondo, entrambi mai letti mi hanno rapito subito. Spero di parlarvene a breve dopo che li avrò letti perché non vedo l’ora! Grazie poi alla Neri Pozza per la splendida shopper in tela nera con logo rosso che mi hanno regalato con l’acquisto, che commemora i 70 anni dalla fondazione della casa editrice. Bellissima!

Procedendo a zig-zag tra i vari stand e resistendo ai primi impulsi di acquisti compulsivi, sono riuscito a raggiungere l’Arena BookStock dove alle 12,30 era previsto l’intervento dell’astronauta Samantha Cristoforetti per la presentazione del suo libro “Nello spazio con Samantha”. Non sono andato all’incontro perché fossi interessato al libro, lo preciso subito, ma perché ero davvero curioso di poter sentire dalla viva voce di Samantha qualche cosa su quello che ha fatto nello spazio. Purtroppo tra il ritardo di almeno un quarto d’ora con cui è iniziato l’incontro e il mio poco tempo a disposizione per completare la visita al salone ho a malincuore lasciato l’arena dopo appena un quarto d’ora, tanto è bastato per capire che comunque sempre della presentazione di un libro si trattava e che il tutto si sarebbe incentrato più che altro su quello, tralasciando magari altri aspetti che potevano interessare maggiormente. Ho comunque fatto un breve video anche in questa occasione che vi metto a disposizione di seguito.

IMG_7285Dopo un panino veloce (facciamo un paio), riprendo il mio giro turistico tra gli stand, spostandomi verso la zona RAI per assistere almeno qualche minuto alla trasmissione radio a cui è ospite Nino Frassica (due risate non guastano mai!). Nel tragitto mi imbatto in decine di stand uno più interessante dell’altro dai quali però ahimè non acquisterò nulla: Hacca, SUR, Marcos Y Marcos, Iperborea, Tunuè ecc… tralasciando gli stand dei “grandi” perché non è quello il mio intento… (del resto se voglio un libro Mondadori o Feltrinelli non devo per forza aspettare il Salone ma posso andare in qualunque supermercato!) Arrivo allo stand RAI che è già sommerso di gente e riesco ad assistere poco e male ad alcuni minuti di trasmissione, poi parte la pubblicità e i tempi morti radiofonici non mi trattengono, meglio visitare altri stand, il tempo corre e le cose da vedere sono troppe!!!

Del_VecchioPassando distrattamente di fronte allo stand della Del Vecchio vengo attirato da una copertina giallina, con una scritta colorata e un leone che sembra squarciare la carta e uscire fuori. Mi fermo, leggo la quarta di copertina, si, mi ispira parecchio… Allo stand è presente una ragazza che scopro essere Paola Del Zoppo, la traduttrice del suddetto libro che me lo esalta e mi ci fa incuriosire ancora di più! Basta, deciso. Lo prendo! Ringrazio per il piccolo sconto fattomi anche a fronte dell’acquisto di un solo volume. Lo leggerò a breve e vi farò sapere! Ah, scusate, si tratta di “Blumenberg” di Sibille Lewitscharoff, autrice tedesca molto nota in patria che viene tradotta da Del Vecchio in Italia e che, mi si dice, presto pubblicherà altro materiale. Bene, bene…

Continuo i miei giri tra gli stand tralasciando gli eventi, ormai non riesco più a seguirli. Mi spiace di non aver assistito alla presentazione di “Caffè amaro” di Simonetta Agnello Hornby perché avevo visto l’autrice nel 2014 e mi aveva fatto una buona impressione, non ho letto nulla di lei e mi piacerebbe farlo, ma vabbè, sarà per la prossima volta! Raccolgo qua e là cataloghi e segnalibri e tutte le copie che riesco a trovare della rivista Leggere:tutti che trovo sempre solo al Salone e mai nelle edicole che di solito frequento, peccato!
Leggere_TuttiNel frattempo faccio qualche foto, mangio un altro pezzo di panino e qualche pop-corn alla pizza acquistato presso un piccolo stand che vende solo pop-corn appunto, di vari gusti… Buoni ma, naturalmente, non a buon mercato. Proseguendo mi rifaccio il giro degli stand che più mi avevano attirato, prediligendo sempre le edizioni indipendenti. Alla Iperborea quest’anno non ho preso niente, di solito acquisto ma questa volta no. Sono bei libri e io ne sono un grande amante, ma costano davvero tanto e su un solo volume non facevano nessun tipo di sconto. Mi spiace ma no, resisto! Avrei preso qualcosa alla Tunuè e alla SUR ma dovevo tenere gli ultimi soldi per uno stand da cui mi ero prefissato di fare acquisti.
Minimum_Fax
Si, questa volta la Minimum Fax avrà il mio denaro! 😀 Allo stand pieno di libri meravigliosi ne scelgo 3, due dei quali già erano nella mia wishlist da tempo. Il terzo è candidato al Premio Strega di quest’anno, quindi ne approfitto, mi avvicino quatto quatto alla cassa e chiedo alla ragazza di convincermi ad acquistarli tutti e 3, facendo una poco velata allusione all’ottenimento di uno sconto per motivare il mio acquisto, sconto che alla fine arriverà insieme ad una montagna di segnalibri, cartoline e la bellissima spilletta tinta mattone che vedete nella foto qui a fianco!!! Grazie Minimum Fax!!! Non te ne pentirai 😉 Ah già, cos’ho comprato? Bene, per iniziare a leggere Wallace ho preso “La ragazza dai capelli strani”, anche la ragazza alla cassa mi ha confermato essere un ottimo inizio per approcciarsi all’autore. Da un consiglio di Andrea Pennywise ho fatto mio “Il museo dei pesci morti” di Charles D’Ambrosio, raccolta di racconti che mi incuriosisce non poco. E per finire il candidato allo Strega Giordano Meacci con il suo “Il cinghiale che uccise Liberty Valance”, bellissima la “trama” così come la copertina, non vedo l’ora di leggerli!!! Ma vi farò sapere! 

Dopo la Minimum Fax ho salutato il Salone, e tristemente ho varcato la soglia del Lingotto verso l’uscita e poi via, verso casa. Considerazioni finali? Il Salone è sempre il Salone. Ho intitolato questo articolo “Considerazioni su un giorno speciale” perchè è davvero un giorno speciale, un giorno che si ricorda a distanza di tempo, se ne ricordano i suoni, gli odori, i colori e le emozioni. Non è possibile vederlo tutto in un giorno se lo si vuole vedere bene e io purtroppo non riesco mai a vederlo come si deve! Spero di avere il prossimo anno la possibilità di andarci di nuovo e magari di potergli dedicare almeno 2 giorni! Quest’anno l’ho visitato di Domenica, diversamente dagli anni precedenti in cui avevo presenziato il Venerdì, a causa di questo ho trovato molto poco all’usato dal Libraccio (molto poco = niente) e molta più coda all’ingresso e calca all’interno, ma la magia è la stessa, la sensazione che si prova camminando per i corridoi su cui si affacciano da ogni lato stand strabordanti libri di ogni tipo non si può descrivere a parole. Io lo dico sempre, se uno ama i libri e ha la possibilità di farlo deve visitare il Salone di Torino, è obbligatorio! Organizzato secondo me bene, l’unico appunto che mi permetto di muovere è sempre il solito: mancanza di una zona per fermarsi a mangiare un panino, magari due panchine e qualche tavolo, una zona relax insomma… Non è fondamentale, ma sarebbe comunque utile 🙂

arrivederciIl mio racconto finisce qui! Spero con le mie parole, le immagini e i video di avervi trasportato un po’ all’interno del Salone 2016, anche se solo virtualmente e spero di potervi portare anche il prossimo anno! E magari di incontrare qualcuno di voi direttamente sul posto! 🙂

Un saluto e buone letture a tutti!

SalTo2016 – Conferenza conclusiva (video completo)

salone-libro-torinoSi è concluso ieri, 16 Maggio, il tanto atteso Salone Internazionale del Libro di Torino, io ci sono stato e vi racconterò in un prossimo articolo le mie avventure in quel del Lingotto. Nel frattempo vi linko di seguito l’articolo dal sito ufficiale con relativo video conferenza su com’è stato questo Salone, qualche dato e tanta fiducia per il futuro! Sono intervenuti nel video la Presidente della Fondazione per il Libro, la Musica e la Cultura Giovanna Milella; il Direttore Editoriale del Salone Internazionale del Libro Ernesto Ferrero; il curatore di Officina, Editoria di Progetto Giuseppe Culicchia; il Direttore Generale Gl events-Lingotto Fiere Régis Faure; l’Assessore alla Cultura e al Turismo della Regione Piemonte Antonella Parigi; l’Assessore al Bilancio della Città di Torino Gianguido Passoni. [ LINK ALLA PAGINA UFFICIALE ] Oltre al video troverete anche la relazione della manifestazione scaricabile in formato WORD, con tutti i numeri del Salone, percentuali, vendite e tutto il resto. Dategli un’occhiata! E a presto per un approfondimento personale! 🙂

SalTo2016 – Programma online e varie

torino-fiera1Il Salone è ormai alle porte, il prossimo Giovedì 12 alle 10.30 aprirà i battenti la ventinovesima edizione della nostra tanto amata kermesse Torinese. 5 giorni di full immersion nel mondo dei libri e dell’editoria, con centinaia di ospiti ed eventi, organizzati meticolosamente in una tabella di marcia estenuante! (qui il programma “sfogliabile” completo dal sito ufficiale del Salone, qui invece la versione classica con motore di ricerca). Come ogni anno ci saranno migliaia di espositori con centinaia di migliaia di volumi a nostra disposizione. Ricordate che, oltretutto, Maggio è il mese del libro e se potete onorate questo evento anche con qualche acquisto 🙂

Come tutti gli anni cercherò di partecipare, ci sarò probabilmente Domenica, purtroppo prima non riesco 😦 (Quindi mi raccomando, lasciate qualcosa anche per me! 😀 )

Ci tengo a consigliare a tutti voi, come ho fatto anche lo scorso anno, di approfittare del Salone per conoscere nuove realtà, piccole case editrici, scrittori nuovi e indipendenti. Abbiamo la possibilità di immergerci in un mondo completamente differente da quello cui siamo abituati ad addentrarci quando entriamo nelle “solite” librerie di città, un mondo meraviglioso e immenso. Approfittiamone!

Salone Internazionale del Libro di Torino 2016 [SalTo16]

SalTo16_logo
Tra meno di 30 giorni ormai si apriranno le porte del ventinovesimo Salone Internazionale del Libro di Torino, edizione 2016. Quest’anno il tema sarà “Visioni”, rimando a questo link sulla pagina ufficiale per approfondirne il significato.

Non ci sarà un paese ospite ma quest’anno sarà una rappresentanza geo-culturale, un insieme di culture, di storie, di anime comuni che per la prima volta la faranno da padrona alla kermesse Torinese. Nella fattispecie si tratta della letteratura e cultura araba, dai paesi del Nord Africa all’Asia Minore, dal Marocco all’Iraq, saranno rappresentate le voci, le storie e le culture di una tradizione spesso poco conosciuta nel cosiddetto mondo occidentale. Alla stessa pagina appena linkata troverete altre informazioni a riguardo.

Nei prossimi giorni pubblicherò aggiornamenti relativi all’evento, aspettando il programma ufficiale che come di consueto arriverà a fine mese. Ne approfitto per scusarmi davvero per il lunghissimo silenzio ma nella mia vita ci sono stati molti cambiamenti ultimamente che mi hanno tenuto lontano dalle lettura e dal blog, ma prometto di fare il possibile per recuperare 🙂

A presto è un saluto a tutti!

Salone del Libro 2015 – Considerazioni finali

IMG_9274Il Salone del Libro è finito anche quest’anno. Purtroppo. Aspettiamo un anno e poi in una manciata di giorni se ne va via, lasciando in noi tanta stanchezza, rumore, fragranza di cellulosa e ricordi colorati e indelebili, che ci accompagneranno nella memoria (grazie anche alle foto) fino al prossimo anno, quando di nuovo ci torneremo, più agguerriti che mai!

Ora vi voglio raccontare il mio Salone. Il racconto di un Venerdì che il meteo aveva condannato ad essere una tremenda giornata di pioggia e vento (vero in parte), e che quindi si prospettava la migliore delle cinque giornate da passare al coperto circondati da libri. Il racconto di una lunga marcia tra stretti corridoi di stand affollati, alla ricerca dell’edizione perduta, di novità da assaporare, di sconti e offerte miraggio, dell’usato come nuovo a metà prezzo, ma sempre e solo tra libri, montagne di libri e ancora libri!

Arrivo al Lingotto con i miei accompagnatori (mia sorella e fidanzato) verso le 10:20, dopo che il navigatore mi aveva fatto finire chissà dove (ok, probabilmente gli avevo dato io le direttive sbagliate)… Comunque grazie al biglietto fatto online, salto la fila a piè pari e, dopo un bicchiere di una bevanda al gusto di Kiwi, Mela e Melograno offertami in cassa  (il primo di una serie di prodotti gratuiti che mi sbafferò durante la giornata), mi precipito dentro l’area fiera giusto 5 minuti prima che il diluvio universale si abbattesse sulla zona con forti raffiche di vento (per tutto il viaggio la giornata è stata piacevolmente primaverile). Una volta dentro agguanto una mappa (anche se ovviamente ho già l’app aperta sullo smartphone con gli stand che intendo visitare) e mi dirigo senza indugio allo stand del Libraccio, e dove sennò? Quella è la prima tappa per uno che vuole cercare libri a buon mercato ma allo stesso tempo in buono stato. Prima regola da imparare: se volete visitare il Libraccio fatelo appena arrivate al Salone! In questo modo otterrete due vantaggi: non troverete troppa gente (e quindi riuscirete a muovervi abbastanza), e soprattutto i migliori libri saranno ancora sugli scaffali ad aspettare voi! 🙂

Al Libraccio trovo decine di titoli di mio interesse, ma il mio portafogli è molto sottile e le banconote al suo interno sono di piccolo taglio, quindi non posso esagerare. Come un giocatore d’azzardo al casinò ho portato con me solo una cifra definita e limitata per non correre il rischio di uscire “spennato”! Comunque sia riesco ad acquistare 4 titoli di mio interesse, 3 dei quali mi ero già prefissato di acquistare da casa, ovvero 2666 di Roberto Bolaño, La piramide di fango di Andrea Camilleri e La mia famiglia e altri animali di Gerald Durrell. Il quarto era un libro di cui avevo sentito parlare tempo fa da qualche youtuber tra quelli che seguo, ma non ricordo chi, comunque si tratta di Il mio nome e Rosso del premio Nobel Orhan Pamuk, che sigillato a metà prezzo, proprio non potevo lasciarlo sullo scaffale! Un discreto inizio dunque, 30 euro spesi per 60 euro di libri! Non male! Mi concedo un altro giro tra gli scaffali, ma col passare dei minuti l’aria si fa pesante e vengo pedinato a vista da una ragazza che vorrebbe sfilarmi l’unica copia di 2666 che era presente allo stand e che, per mia fortuna, sono riuscito ad agguantare pochi minuti prima che arrivasse! No, mi spiace, non lo voglio rimettere sullo scaffale! Temendo dunque un attentato esco dallo stand e mi dirigo verso corridoi più freschi.

IMG_9311La gente inizia ad aumentare, così come lo scrosciare della pioggia sul tetto dell’edificio. Si vedono porte laterali aprirsi per far entrare ragazzi mentre folate di aria gelida accompagnano il loro ingresso. Io guardo la mia maglietta a maniche corte e prego che per l’ora del ritorno il tornado si sia placato a sufficienza… Nel frattempo giro tra gli stand. Bellissima la scelta della Fausto Lupetti Editore, che utilizza dei pallet per esporre i propri titoli. Economica, ecologica e d’effetto (foto a destra). Mi faccio un giro in qualche stand “minore” (sempre l’obiettivo principale), scopro quindi nuovi autori (alcuni me li sono segnati, poi ve ne parlerò in modo più approfondito più avanti…), cerco un cartello con scritto “Sconto fiera” o “-qualcosa%”, o qualsiasi altra cosa, ma ne vedo davvero pochi, anzi pochissimi… Allora inizio a trafugare segnalibri e gadget vari (che si traducono in una spilla con molletta di un’edizione che purtroppo non ricordo e un paio di penne, una marchiata Libraccio e una IBS). Il tempo passa, il dolore alle gambe aumenta, quindi con la mia squadra decidiamo di bivaccare, e ci sediamo in prossimità dello snack bar, naturalmente sul pavimento, visto che di posti a sedere nemmeno l’ombra (questa è la principale mancanza del Salone, l’inadeguatezza sul lato dell’ospitalità ai commensali). Mangiamo il lauto pasto rigorosamente portato da casa (acquistare i panini li costa troppo, meglio tenere i soldi per altri libri!), e ci riposiamo un attimo in vista della sessione pomeridiana.

IMG_9319Il pomeriggio inizia con la visita allo stand della Iperborea, dove anche quest’anno è ospite Björn Larsson, così colgo l’occasione per acquistare un suo libro e farmelo firmare (e qui bisogna aprire una parentesi sulla motivazione: anche lo scorso anno acquistai un suo libro e me lo feci firmare ma lo persi poco dopo durante una presentazione… Lasciamo perdere!). Il libro in questione è L’ultima avventura del pirata Long John Silver, mi manca per completare la storia del pirata, costa poco e quindi ci vuole! Björn Larsson sta concedendo un’intervista, quindi aspetto alcuni minuti ma poi tocca a me! Che dire sullo scrittore svedese? Sempre un piacere fare quattro chiacchiere con lui, una persona davvero a modo, simpatico e disponibile. Mi racconta il retroscena del libro, io erroneamente credevo infatti fosse “la continuazione” de La vera storia del pirata Long John Silver, invece si tratta di un capitolo originariamente escluso dalla prima edizione in quanto considerata troppo lunga, ma poi ristampato in Italia come libro a parte dalla Iperborea. Bene, lo leggeremo presto! E grazie Björn per la tua gentilezza!

IMG_9287La visita procede velocemente, e così, tra uno yogurt da bere (sempre tutta roba offerta), un paio di Focacce (no, non citerò il marchio ma Banderas sa di cosa sto parlando!), e un the al limone (offerto pure questo a patto di applicare su una bacheca un post-it con su scritto l’ingrediente per una vita migliore – non vi dirò cosa ho scritto ma la foto è qua a fianco! -), mi trovo a visitare parecchi stand in cui avrei voluto acquistare un sacco di libri ma che, ahime, li ho lasciati la dove stavano… E così mi sfilano davanto Stalin + Bianca allo stand della Tunuèil romanzo di Iacopo Barison di cui tutti stanno parlando. L’ultimo Vonnegut edito dalla Minimum Fax ovvero Quando siete felici fateci caso, con quella bellissima borsa in tela che ne riproduce la copertina. Ma anche qui resisto. Lo stand della Hacca, una casa editrice che ha un sacco di libri che mi attirano sia nel packaging che nei titoli, me lo segno e prima o poi farò qualche acquisto! E mille altre, davvero. Piccole, piccolissime, sconosciute, ma se stavo a guardare sarei andato via con un rimorchio pieno!

Nel padiglione 5, quello dell’Arena Bookstock per capirci, con sale dedicate ad attività per i più giovani; tra migliaia di fumetti, allo stand della PopStore, catena di negozi specializzati appunto in fumetti di ogni genere, incontro e conosco di persona Andrea Pennywise, del canale YouTube omonimo che trovate cliccando qui. Più alto di quanto me lo aspettassi ( 🙂 ) è una persona che io apprezzo moltissimo su Internet, e anche dal vivo è risultato simpatico e disponibile. Purtroppo (per me) è li per lavorare e non può dedicarmi troppo tempo, ma un segnalibro non me lo nega e nemmeno due chiacchiere e così me ne vado via felice di aver conosciuto una persona devvero simpatica! Grazie Andrea!

Ma alla fine accade ciò che temevo! Capito di fronte ad un banchetto cupo e minaccioso, dove torreggiano libri dalla copertina nera e dai titoli inquietanti che mi piacciono tanto e li mi faccio trascinare! Si tratta della trilogia dei 7 Demoni Reggenti. Conoscevate? Il sottoscritto no, ammetto la mia ignoranza. Tre libri editi da Edizioni Sabinae e che compongono una saga fantasy horror che l’autrice, Tamara Deroma presente allo stand, ha avuto la gentilezza di introdurci. Poi, visto che costavano tutti e tre 20€ anzichè 52€ beh… Per di più con dedica e fotografia con l’autrice, potevo rifiutare? 🙂 E’ stata diciamo la mia “scommessa” per questo Salone, nella speranza che le mie aspettative siano premiate!

IMG_9336E così, ci trasciniamo fino alle 17 passate, quando ormai la nostra sete di libri è stata soddisfatta, gli acquisti
da parte mia sono stati 8, i segnalibri decine e i cataloghi pure! Ah, segnalo anche l’acquisto di un bellissimo quaderno in uno stand di cui però al momento non ricordo il nome! Nella foto qui a fianco potete vedere i segnalibri e il quaderno. Bellissimo, di carta riciclata bianca, senza righe ne quadretti, come piacciono a me! Dopo questi ultimi acquisti ci avviamo verso l’uscita. Ormai i fondi sono alla fine e la stanchezza ha preso il sopravvento, considerando l’ora di macchina che ci separa da casa preferiamo partire. Le porte del Salone si chiudono alle nostre spalle. Una soddisfazione mista a tristezza ci sale dal profondo. La soddisfazione per essere stati in uno dei posti più belli del mondo (in mezzo a tanti, tanti libri ovviamente!) e di esserne usciti in fondo vincitori! E la tristezza per la consapevolezza che altri 356 giorni ci separano dal prossimo Salone e che da domani ricominceremo il conto alla rovescia… Se non siete mai andati non potete capire, il consiglio che vi do è ovvio e scontato: se siete amanti di libri, e lo siete se avete letto questo articolo fino in fondo, allora non potete davvero mancare questo appuntamento. Il Salone del Libro è quanto di più interessante e importante ci sia oggi in Italia per chi vive di libri, dai bambini agli adulti. Ce n’è davvero per tutti i gusti!
Ora vado a leggere! Ci vediamo l’anno prossimo! 😉

Salone Internazionale del Libro di Torino – Discorso inaugurale

Screenshot 2015-05-14 13.39.01Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, durante il discorso d’apertura del Salone Internazionale del Libro di Torino, tenutosi poche ore fa, ha definito la lettura “Un antidoto all’appiattimento, ossigeno per le coscienze” e ha affermato che “Leggere ha a che fare con la libertà e con la speranza”.
Noi lettori, amanti dei libri di ogni specie, o chi, come me, nel suo piccolo gestisce un blog che parla di libri, lo condividiamo e anzi, lo affermiamo da sempre. Ed io colgo l’occasione per condividere ancora una volta questo pensiero.

Il Presidente Mattarella conclude il suo intervento citando un articolo sul diritto d’autore e in particolare questa frase: Non tutto quello che c’è da scrivere è stato già scritto” e aggiungedobbiamo tenere gli occhi alti e non guardare solo al passato”invito palese a vedere nei nuovi scrittori, nelle nuove promesse della letteratura, la strada da seguire.

Se siete interessati, condivido qui sotto il discorso del Presidente per intero. Merita di essere ascoltato.

Ci vediamo domani, Venerdì 15, al Salone! Io sarò presente… Ginocchio permettendo… Ma questa, è un’altra storia!

A domani e buone letture!

– 1 al Salone del Libro

(nota: questo post era pronto per essere pubblicato – ieri – ma a causa di un problema non l’ho potuto pubblicare. Lo pubblico comunque oggi, per dovere di cronaca e, soprattutto, di countdown 🙂 )

Ragazzi domani apre il Salone!!! Abbiamo aspettato un anno ma finalmente l’attesa sarà ripagata! 🙂 Domani si apre quella che per noi lettori è la più importante manifestazione dell’anno, il Salone Internazionale del Libro di Torino. E allora attendiamo le ultime ore con questo ennesimo indovinello letterario, da dove arriva questa citazione?

Per quanto una situazione sia disperata, c’è sempre una possibilità di soluzione. Quando tutto attorno è buio non c’è altro da fare che aspettare tranquilli che gli occhi si abituino all’oscurità.

Bellissima frase! Ogni volta che la rileggo ne assaporo la saggezza 🙂
La citazione di ieri era tratta da Raccontami la notte in cui sono nato di Paolo Di Paolo, un giovane scrittore Italiano molto molto promettente… Se non lo conoscete rimediate! 🙂

A domani con l’apertura del Salone del Libro e con l’ultimo indovinello letterario della serie!

Buone letture a tutti!